sabato 23 giugno 2012

il cambiamento

Sono sempre stato abituato nella vita ad avere tutto abbastanza facilmente, questo non ha fatto altro che creare in me delle grandi sicurezze, indurendo il mio carattere. Oggi credo che queste sicurezze non siano altro che barriere per smettere di evolversi, credo che siano un rifugio, un ostacolo alla vita. Oggi non voglio essere più sicuro di nulla, perché solo così posso innescare un lavoro sulla mia persona, solo così posso migliorarmi. Spesso ci creiamo delle convinzioni per renderci la vita più facile, ma dato che la vita non lo è, con questo atteggiamento non facciamo altro che "rinunciare alla vita". La consapevolezza spesso provoca dolore, ma fa parte dell'evoluzione. Conosco persone che riescono a vivere una vita felice ed inconsapevole, bè... le invidio da una parte, ma io non sono così. Io sono stato a tratti inconsapevole, ma l'ho sempre pagato... a volte molto caro. Certe volte la vita ci richiede di cambiare per evolverci e ci aiuta mandandoci dei messaggi; la capacità e la velocità di recepirli dipende da ogni individuo ed è proporzionale alla sua intelligenza, credo. Forse un mio grande difetto è quello di non riuscire a cambiare, prima di essere costretto a farlo, lo ammetto. Penso inoltre che riconoscere gli errori sia il primo passo per eliminarli, ma questo è un percorso che richiede energia e determinazione ed il rischio di fallimento è molto alto. Per quanto mi riguarda ho vinto tante battaglie nel lavoro, nell'amore, nello sport, nell'amicizia... ora devo vincere la più importante: quella con me stesso, o meglio... con il mio alter-ego che non riconosco più. Un alterego ansioso, nervoso, incapace di trasmettere i propri sentimenti pur provandoli... mi fermo qui per non andare troppo sul personale, ringrazio con tutto il cuore la persona "speciale" che mi ha dato questa grossa opportunità per migliorare e spero che questo Post possa essere un "messaggio" anche per voi lettori. Chiudo con questa frase che mi ha fatto molto pensare:
"Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare"  Ben Herbster

martedì 29 maggio 2012

1 + 1 = 3

Ore 11.00, sole cocente, un po' di fiacchezza e postumi della nuova scheda in palestra, non proprio la condizione ideale per uscire a fare una corsetta; ma un amico, che lavora anche come personal trainer, mi ha motivato e quindi ho messo le scarpe e sono uscito curioso di questa nuova compagnia alla fatica. Dopo 6 km ho capito che non era giornata quindi ho chiesto a me stesso di riuscire a tenere il passo almeno fino alla fine dei 12 km preventivati. Improvvisamente la richiesta del socio: "facciamo due allunghi?" ed io " ...mmmm...Ok!"...e così l'esigenza del mio corpo lascia il posto all'orgoglio. Un pò titubante cambio discorso e continuo a tenere il passo, ma ecco che lui PARTE! "Dai seguimi!" mi dice, ed io non so con quale forza ma provo a stargli dietro; dopo 4 allunghi, che una persona normale chiamerebbe "scatti", ero morto, gambe piene di acido lattico e pesantissime, l'orgoglio sempre li però. Così non appena mi riprendo da questa pietosa condizione vedo il mio partner camminare e gli chiedo di finire almeno i 12 km correndo (ne mancavano uno e mezzo) lui non se lo è fatto chiedere due volte ed ha continuato, non solo, ha rilanciato con uno scatto finale... e così abbiamo fatto. All'arrivo soddisfatti entrambi ci siamo dati un cinque ed io ho pensato "ce l'abbiamo fatta", in realtà per lui mancavano ancora flessioni e addominali... credete che li abbia fatti da solo? 
Questi sono gli allenamenti che preferisco: ci si traina a vicenda riuscendo così a dare il meglio di sè.
E' così anche nel matrimonio, credo.

mercoledì 23 maggio 2012

GAMERLAND: quando la passione diventa un lavoro

Sono un grande appassionato di videogiochi, nonostante abbia una figlia, una moglie ed un mutuo, non mi faccio mancare dei ritagli di tempo per il videogame, che considero come altri "la più moderna forma d'arte attuale". Questa passione è diventata recentemente un lavoro perché finalmente sono riuscito a realizzare con Mediaset un mio format televisivo interamente dedicato al mondo videoludico: Gamerland.
Erano circa due anni che ci stavo lavorando e vederlo on air dal 16 maggio alle 14.30 per me è stata una grande emozione. Cos'è Gamerland? un programma di videogiochi diverso, dove sia i giocatori occasionali che gli hardcore gamer potranno partecipare diventando protagonisti. Gamerland vuole diventare il Social Network dove la community videoludica potrà confrontare le proprie opinioni. Oltre ad una rubrica destinata alle recensioni fatte dagli utenti (REVIEW) ce ne è una dove insieme a Federico Salerno ripercorriamo il passato dei videogiochi conoscendo un Retrò Game in ogni puntata. Non mancano certamente le notizie e le anteprime sul mondo dei videogiochi che ci racconterà Silvia Baldo (NEWS) e servizi in esterna dove approfondiamo tutto ciò che sta intorno al videogioco (AROUND THE GAME) come fiere, tornei, localizzazioni, doppiaggi etc. E poi ad ogni puntata sarà presente un VIG (Very Important Gamer) ossia un videogiocatore famoso grazie alla tv oppure un personaggio famoso grazie al suo trascorso videoludico. Tutte le domande che i telespettatori ci invieranno a gamerland@mediaset.it verranno prese in considerazione anche in diretta con le risposte del nostro esperto Simone AKIRA Trimarchi (FAQ). Insomma tante rubriche per un format di mezz'ora che ha l'obbiettivo di non annoiare anche chi non ha mai preso in mano un Pad, questa è la sfida di Gamerland!
Con questo Post voglio ringraziare le persone che mi hanno sostenuto nel progetto, perciò ringrazio di cuore il mio amico Francesco Leoni che mi ha seguito nella fase iniziale e ha messo a sua disposizione la sua esperienza di autore televisivo. La struttura del format che vedrete in onda è unicamente frutto del MIO lavoro e del SUO. Un grazie va anche alle persone che ho trovato in Mediaset e che hanno creduto nel progetto mettendomi a disposizione mezzi e persone che hanno contribuito con la loro passione per i videogiochi a rendere il programma più bello: nei titoli di coda sono menzionati tutti. Ho visto in rete che Stefano Gallarini ha scritto un articolo sul programma, lo ringrazio molto ma per rispetto di tutte le persone che hanno lavorato sodo e creduto sin dal principio nel progetto ci tengo a precisare che a Gamerland il suo zampino NON c'è, a differenza di quanto ha scritto.

iscrivetevi alla Pagina di facebook ufficiale di GAMERLAND per restare aggiornati sul programma: www.facebook.com/gamerland

domenica 13 maggio 2012

Auguri Mamma

"Mamma... una parola che contiene tante cose belle... un portagioie senza oro ma pieno di amore, una cassaforte che non contiene denaro ma tanti sacrifici e virtù, una rosa dal profumo raro, un angelo dell'amore, una mano tenera e amorevole che accarezza ciò che lei ha messo al mondo, un sorriso di infinita dolcezza, un bacio affettuoso che ha cresciuto ciò che lei ha atteso, due braccia che non sono mai stanche di stringere, due occhi grandi, a volte sereni e a volte lucidi... La mamma è l'unica in grado di amare davvero, senza riserve, quello che lei ha generato"  Anonimo

sabato 12 maggio 2012

100 punti energia

Da due mesi a questa parte sto dedicando tutte le mie energie ad un progetto televisivo nel quale credo davvero molto. Quando si fa qualcosa in cui si crede profondamente si rischia di dedicare più energie di quelle che sarebbe giusto utilizzare. Mettiamo che ogni giorno al nostro risveglio abbiamo una carica energica di 100, se la dedicassimo interamente a qualcosa significa che toglieremmo energia ad altro. Sembra una cosa banale ma credo che prima di tuffarsi in qualcosa spendendo 100 punti energia si debba decidere a tavolino quali sono le priorità, ciò che vogliamo veramente dalla nostra vita. Dico questo perché ci sono inciampato in questa situazione e l'energia l'ho tolta alla mia famiglia, senza rendermene conto. 
Così lucidamente ho stabilito la suddivisione dei 100 punti secondo ciò che ritengo più importante e ho capito per esempio che il lavoro non dovrà avere mai più di 50 punti. 
Ognuno può suddividere il 100 come meglio crede, ricordandosi che la formula è quella della propria felicità. Questa è la mia: 
55 + 30 + 10 + 5 = 100    
Vi state chiedendo se la somma degli addendi sia 100? scommetto che avete fatto il calcolo ;-) L'ho controllato 3 volte prima di pubblicarlo perciò non perdete tempo! Piuttosto qual è la vostra formula?